Via degli Dei

04  marzo S. Casimiro

Ieri parlando con una mia cliente sono venuta a conoscenza di sentiero: la via degli Dei (o anche sentiero degli Dei)  che è un percorso escursionistico che collega le città di Bologna e Firenze, passando attraverso gli Appennini.

“Questo nome così intrigante, deriva probabilmente dai toponimi di alcuni monti attraversati, fra cui Monte Venere a Monzuno e Monte Luario nei pressi del passo della Futa (la dea Lua era invocata dai Romani in guerra).
Oggi la via è segnata dal CAI (il Club Alpino Italiano) ma si narra che il primo “scopritore” di questo percorso avesse fatto le prime indicazioni con due palle gialle, le ormai note e, con valore solo storico, “dau bâl zâli”, in seguito sostituite con un “logo” definitivo scelto dal CAI. Questo tratto di valico appenninico veniva utilizzato per le comunicazioni fra Bologna ed il capoluogo toscano, anche dai Romani attraverso l’antica strada militare romana Flaminia Minore, cui selciati sono stati portati recentemente alla luce. Questa strada infatti è citata nella “Storia Romana” di Tito Livio e due cittadini bolognesi si impegnarono, alla fine degli anni 70, a ritrovarla.
Soltanto nel 1979 la loro costanza è stata premiata grazie a ritrovamento di una strada lastricata per una continuità di 7 km, fino al passo della Futa, e di altri imponenti reperti come le fornaci di Piana degli Ossi. Ad oggi tali scoperte hanno ottenuto riconoscimenti scientifici dai più autorevoli studiosi di storia romana e topografia antica. Si tratta infatti di una scoperta archeologica che ha portato un fondamentale contributo alla storia della viabilità antica sull’Appennino tosco-emiliano! Insomma, chi percorrerà questa nostra “Via degli Dei” avrà l’emozione di pellegrinare nel verde, visitare posti meravigliosi e imbattersi e calpestare quei selciati scomparsi da quasi duemila anni.”

Quindi Francesca noi faremo il tifo per te

Un bacio dalla vostra Serena